martedì 8 aprile 2014

Lettera aperta da Taranto a "IL GIORNALE: "Il signor Vittorio Feltri venga a Taranto e ci spieghi perché i bambini nascono con i tumori."

Lettera aperta da Taranto
Gentile direttore,
troviamo veramente allucinante l'articolo di Vittorio Feltri, pubblicato il 6 aprile sul Giornale che lei dirige. Allucinante notare che dopo i fatti di Taranto, che vedono un’inchiesta giudiziar
ia corposa che riguarda buona parte della famiglia Riva, la politica, la chiesa cattolica, l’informazione, un'inchiesta che ha per oggetto il gravissimo reato di disastro ambientale che ha seminato morte e malattia, dopo un’inchiesta basata su dati scientifici inconfutabili (i Riva non hanno voluto presentare una perizia di parte e quindi le uniche prodotte sono quelle a cura del GIP nell'incidente probatorio), dopo le scandalose intercettazioni nelle quali Fabio Riva, figlio di Emilio, affermava “Due morti all'anno, una m…ata!”, ebbene dopo tutto questo, troviamo allucinante che ancora si possano scrivere articoli di questo genere!
Vittorio Feltri che si considera un giornalista, si preoccupa di difendere un uomo di 80 anni, un pregiudicato per reati ambientali che deve rispondere di reati gravissimi. Feltri parla con ingiustificabile sufficienza di un dramma che colpisce donne, uomini e bambini, i cittadini di una intera provincia segnata per sempre. Esprime tenera comprensione per Emilio Riva, un uomo di 80 anni che non mostra nessun segno di pentimento o di resipiscenza e non ha un minimo di pietà per le perone che tutti i giorni respirano veleno. E' allucinante e offensivo che un organo di stampa continui a divulgare informazioni, disinformando. E' la fine della giornalismo, e' la fine della verità, e' la fine della giustizia. E inammissibile!!!! Il signor Vittorio Feltri venga a Taranto e ci spieghi perché i bambini nascono con i tumori.
Feltri vada a guardare negli occhi i parenti degli operai morti per infortunio nel siderurgico di Taranto e gli operai vivi, ma malati di mesotelioma o di tumore.
Sembra il teatro dell’assurdo, un film dell’orrore dove si vuole riabilitare a tutti i costi la figura di un uomo senza scrupoli che ha pensato al profitto, avvelenando una delle terre più belle del mondo e che per questo è stato già condannato in via definitiva. Un giornalismo così non serve a nessuno, l'arringa del signor Feltri e' degna di un bar, non di una pagina stampata. Questo accade quando si scrive non per informare, ma per coprire. La coperta di questa volta sa di polvere e veleno e il suo articolo esce proprio il giorno in cui ancora una volta la provincia di Taranto è scesa in piazza per dire basta a questo odore di morte!
distinti saluti
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Ada Le Noci
Gregorio Mariggiò
Luca Piccione
Pierpaolo Fiume
Fulvia Gravame




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