Ancora premi e riconoscimenti per “Bibliotheque”,
il cortometraggio “che commuove l'Italia”, del regista Alessandro Zizzo.
Dopo il riconoscimento, premio miglior attrice alla protagonista Giorgia Sinicorni, al VI Festival di
Roma “Tulipani di seta nera: un sorriso diverso”, questo fine settimana, “Bibliotheque”, ha ottenuto altri tre
premi:
Miglior corto al “Festival
del cinema di Tropea”;
Miglior corto alla decima
edizione del “Laura Film Festival”, Festival del Cinema di Levanto (Liguria)
intitolato alla memoria di Laura Morandini;
Secondo classificato al
“Festival Internazionale di cortometraggi Cerano Film Festival”, Cerano
d’Intelvi (Como).
Sono già stati comunicati
ufficiosamente altri tre riconoscimenti (miglior corto, migliore attrice e
migliore attore) che saranno consegnati nei primi giorni di agosto.
“Bibliothèque” (una produzione curata da Franco Alberto Cucchini, prodotto da Gregorio Mariggiò per Southclan Arts
con la collaborazione di Ientu Film e Zorobar Produzioni, il contributo della
Provincia di Brindisi-Assessorato alle politiche sociali, la fotografia di Davide Micocci, scenografia di Carmelo Patrono)
un corto che coniuga cultura e sociale è ambientato nella piccola biblioteca di
un paese indefinito del nord Italia. Proprio tra i banchi di lettura avviene
l’incontro casuale tra i due protagonisti: Yurj, forestiero di passaggio e
spaesato tra i libri, e Giorgia, habitué del posto e appassionata di bibliofilia.
La trama si dipana intorno
al feeling che nasce in questa strana coppia – condito da progetti al limite
del paradosso e conversazioni surreali – che diviene poi quasi amore a prima
vista.
In poco più di un quarto
d’ora di poesia della vita e dell'amore, racchiusa in ogni libro della misteriosa
“bibliotèque”, un condensato di
atmosfere ed emozioni – a tratti stridenti – rese possibili dall’abile
recitazione degli attori principali, già noti al grande pubblico – Yurj Buzzi è l’erede di George Clooney negli spot “Martini”,
mentre Giorgia Sinicorni ha
interpretato Sofia ne “I Cesaroni” – ma anche dal sapiente
lavoro dei collaboratori di Alessandro
Zizzo. Oltre a Gregorio Mariggiò,
direttore di produzione, occorre menzionare Davide Micocci che affianca spesso e volentieri Edoardo Winspeare,
per il quale ha curato tra l’altro la fotografia del documentario “Filia
Solis”, e Carmelo Patrono che è
stato candidato addirittura all’Oscar con “Fratello Sole, sorella Luna” di
Franco Zeffirelli, oltre ad aver collaborato con Roberto Rossellini.

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